Architettura

L'Io non è padrone nella propria casa.

Sigmund Freud

 

L’architettura parla il vero quando si propone come una cavità capace di accogliere gli impulsi del reale, come un silenzio nel quale le voci di tutti, architetti e fruitori, possano risuonare liberamente. La non-architettura parla il falso, è accademia, interruzione del dialogo con la vita, è negazione di libertà. (Bruno Zevi, Storia  e controstoria dell’architettura, 1998)

 

 

 

 

 

Forzata a confrontarsi con il mondo degli eventi, all’architettura non resta che tornare a compromettersi con la vita, che del divenire è la manifestazione più vera e più alta, con buona pace di molti critici che vivono con terrore la leggerezza, la mutevolezza, la volatilità. (Luigi Prestinenza Puglisi, Silenziose Avanguardie, 2001)

 

 

 

PERIFERICO

Se la posta in gioco di un’analisi è una bella e difficile libertà, trovo entusiasmante l’idea di un dis-uso di sé, che non è un’assenza d’opera, ma uno spazio non piegato agli utili, un vuoto incredibilmente parlante. 

Alberto Zino

Nell'era della dis-posizione con/centrata all'utile negli spazi sia fisici che virtuali e in cui i s/oggetti  sono presenti solo a se stessi,  le parole della psicanalisi errano molto volentieri, ospiti inquietate ed inquietanti di un luogo che rimette in questione la dimensione pubblica dello spazio e in cui l'incontro dei soggetti si dà nella transizione dinamica della voce.

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Cit-Azioni_01

A zig zag nel MILLENOVECENTO

 

Nessun uomo può pianificare il caos, oppure lei tenta di farlo?

Libeskind: Non si può pianificarlo, ma se ne possono cogliere le tracce, come le linee su un palmo di una mano. (Intervista su Potsdamer Platz, 1997)

 

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